In questi mesi sono intervenuto tante volte su una struttura sportiva di Chieti che soffriva senza ragione. Ci sono voluti centinaia di migliaia di euro di debiti, l’abbandono di istruttori e nuotatori, documenti, lettere e conferenze stampa per decidere di affidare la gestione della piscina Comunale ad una societá partecipata dell’ente. Chi faceva finta di niente, mentiva e scappava davanti al problema Piscina di Chieti ha dovuto cedere di fronte all’evidenza di una situazione non più sostenibile. Si apre ora una nuova fase per lo stadio del nuoto di Chieti, con la speranza che nei prossimi anni vengano rispettate le regole e che lavoratori, atleti e famiglie non debbano più subire la prepotenza o l’incompetenza del potere. Buon lavoro a Teateservizi, avrá un compito importante. Noi saremo sempre lì a controllare l’osservanza delle regole, il patrimonio della comunità teatina e il rispetto dello sport, che per noi ha un valore universale.

    Quale piscina per Chieti?

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