In data lunedì 21 novembre 2016 alle ore 14.30, nei locali del Gran Caffè Vittoria di Chieti, si terrà un breve confronto tra le ragioni del Si e del NO al voto del referendum del 4 dicembre 2016 sulla riforma costituzionale.

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    Interverranno:

     - per illustrare le ragioni del Si il Prof. Romano Orrù, ordinario in Diritto pubblico comparato.

    Dottore di ricerca in Diritto pubblico, dal 1996 titolare della cattedra di Diritto costituzionale italiano e comparato nella Facoltà di Scienze politiche dell’Università degli studi di Teramo, dove, dal 2004,  impartisce anche l’insegnamento di Sistemi giuridici comparati.
    Dal 2010 componente del Comitato direttivo della rivista “Diritto pubblico comparato ed europeo” (dal 1999 già membro del Comitato scientifico e responsabile della redazione teramana) e nel 2011 Socio fondatore della Sezione italiana dell’Istituto Ibero-americano de Derecho Constitucional. Annovera varie esperienze di studio, ricerca e didattica all’estero (tra le più recenti, nel maggio 2012, Relazione al Convegno  mondiale dell’International Association of Comparative Law, svoltosi presso l’Università nazionale di Taipei, Taiwan e, nell’aprile 2012, Visiting Researcher presso la School of Law della Harvard University, Boston, Mass. – USA).
    Autore di monografie congruenti con il settore («La petizione al pubblico potere tra diritto e libertà: evoluzione storica e profili comparatistici», Torino, Giappichelli, 1996; «La Costituzione di tutti: il Sudafrica dalla segregazione razziale alla democrazia della rainbow nation», Torino, Giappichelli, 1998).

    - per illustrare le ragioni del No il Prof. Otello Lupacchini, magistrato, docente universitario e scrittore.

    In magistratura dal 1979, è stato pretore a Riesi (CL), giudice di Corte d’Assise a Bologna, giudice istruttore penale e giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Roma. Componente della Commissione per l’applicazione delle speciali misure di protezione ai testimoni ed ai collaboratori di giustizia, è consulente delle Commissioni Parlamentari d’inchiesta Antimafia e Mitrokin. Impegnato da sempre sui fronti caldi della criminalità organizzata, comune, politica e mafiosa, si è occupato, fra l’altro, degli omicidi del PM Mario Amato, del banchiere Roberto Calvi, del generale americano Lemmon Hunt, del professor Massimo D’Antona, nonchè della strage di Bologna e della strage brigatista di via Prati di Papa.
    Autore di diverse pubblicazioni tra cui:
    Banda della Magliana. Alleanza tra mafiosi terroristi, spioni, politici, prelati;
    Il ritorno delle Brigate rosse. Una sanguinosa illusione;
    In pessimo Stato. Quando due poteri vivono sul controllo dello stesso territorio, o si fanno la guerra o si mettono d’accordo;
    Impronte criminali;
    Malagente;
    Indipendenza e responsabilità del magistrato;
    Dodici donne un solo assassino. Da Emanuela Orlandi a Simonetta Cesaroni.

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