imageIn un paese dove nessuno fa autocritica sul ruolo che ha svolto fino ad oggi si parla finalmente di riforma del lavoro. Mettendo da parte l’art.18 che sembra essere diventato una bandiera da sventolare in faccia a Renzi dobbiamo chiederci se vale la pena lasciare tutto immutato mentre il tasso di disoccupazione in Italia cresce ogni giorno di più. È giusto mantenere un sistema di tutele immobile in un quadro attuale in cui per un imprenditore è quasi impossibile assumere o sarebbe meglio realizzare un sistema di tutele progressive che nell’immediato favorisca un rilancio delle assunzioni? Creare un sistema di tutele progressive ma permettere ai ventenni di accedere al lavoro è forse l’unica via per non lasciare inoccupate intere generazioni e spingerle ad emigrare. L’accusa di essere conservatori quando si prova a cambiare non può trovare sponde da ogni lato. Non saranno conservatori tutti quelli, sindacati compresi, che sembrano alzare barricate per lasciare un sistema che non funziona più così com’è oggi? Voi cosa ne pensate?

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