Il progetto Megalò 2 è un’opera di fortissimo impatto ambientale e socio-economico sulla cui realizzazione è necessario che le amministrazioni interessate valutino con la massima attenzione la portata.

    Siamo preoccupati dai pareri che hanno recentemente espresso Confesercenti, CNA, Casartigiani, UPA e CIA, dei consorzi Chieti C’entro e Le vie del commercio, Legambiente e Wwf, dopo aver visionato il progetto.

    Le nuove enormi strutture dovrebbero sorgere a ridosso del fiume e sono state pensate in un’area che, in via teorica, già sarebbe dovuta essere in sicurezza grazie ad un argine previsto con il progetto dell’esistente Megalò, che fu inspiegabilmente realizzato più corto e più basso rispetto alle indicazioni progettuali.

    Megalò sorge infatti su una “zona di esondazione” del fiume Pescara sui cui rischi siamo piu volte intervenuti in passato. Prima di procedere alla fase attuativa di qualsiasi progetto riteniamo indispensabile che venga portata a termine la messa in sicurezza dell’intera zona, così come prescritto dal Genio Civile.

    Ricordiamo anche che, quando nel settembre 2005 il centro commerciale fu inaugurato, era prevista la realizzazione ed il completamento di una grande area verde, il Parco Fluviale, a ridosso delle sponde del fiume Pescara. Un’area pubblica, destinata alle famiglie della nostra comunità.

    Al suo posto, purtroppo, regna ora un paesaggio di assoluto degrado e sporcizia, con piccole discariche a cielo aperto. Doveva essere un’area libera per bici e pic-nic, ma come troppo spesso accade in Italia abbiamo invece l’ennesima incompiuta.

    Chiediamo che, prima di pensare ad ulteriori invasive cementificazioni a ridosso del fiume Pescara, venga realizzato ed aperto il parco fluviale perchè diventi un polmone verde per tutta la città di Chieti, un’ attrattiva di grande interesse naturalistico per il pubblico, in particolar modo per le famiglie.

    Restiamo in attesa delle decisioni degli organi competenti e vigileremo in ogni modo perchè il futuro del Megalò 2 non si trasformi in una grande opera con vantaggi solo per pochi e diversi danni per tutta la nostra comunità.

    Da "Il Centro - Chieti" del 07/12/2016

    Da “Il Centro – Chieti” del 07/12/2016

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