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    Il furto della statua di Achille a Cavallo, simbolo della nostra città, l’equivalente della statua della Lupa di Roma o della Madonnina di Milano, rappresenta un gravissimo oltraggio per una città antica come Chieti, che ha nella storia la sua più grande ricchezza.

    Abbiamo a lungo, in passato, denunciato ad alta voce lo stato di degrado in cui versa il nostro patrimonio artistico e storico, abbandonato all’incuria ed al vandalismo.

    L’amministrazione comunale, che guida la nostra città da due mandati, è stata finora capace di fare campagna elettorale con slogan roboanti e promesse che non è riuscita in nessun caso a mantenere.

    Dove è finita la maggiore sicurezza promessa allora ai nostri cittadini con lo slogan “difendere Chieti”?

    In quale modo sarebbe stata garantita la necessaria attenzione nei confronti del patrimonio storico, culturale ed artistico che contraddistingue questa città, che tutto il mondo ci invidia?

    In numerose occasioni i cittadini, partendo dai più giovani, hanno dimostrato attraverso iniziative o gesti dimostrativi, di avere vivi i sentimenti di amore ed affetto nei riguardi dei luoghi simbolo della nostra Chieti.

    È stato il caso delle associazioni che hanno pulito dai graffiti il Parco Archeologico della Civitella, o di coloro che intuirono le potenzialità di luoghi da anni trascurati come Piazza Malta, dove soltanto grazie alle energie e all’immaginazione dei cittadini più motivati, siamo riusciti ad avere nel cuore del centro storico di Chieti più ragazzi di quanti nessuno sarebbe riuscito ad immaginare. Ed ancora l’impegno di migliaia di teatini per restituire al capoluogo la biblioteca De Meis nell’ex ospedale militare.

    Una città con il suo imponente passato e con un futuro senza orizzonte viene quotidianamente dimenticata da una così modesta amministrazione, incapace di valorizzarla nel presente, e tantomeno di immaginare una percorso per la nostra comunità.

    Ci auguriamo che Achille a Cavallo torni al più presto lì, dove deve stare, che i responsabili del furto vengano individuati e denunciati dalle forze dell’ordine e che la Giunta del Sindaco Di Primio colga questa occasione per riflettere seriamente sul suo operato e sullo stato in cui versa il vasto patrimonio della città che il primo cittadino ambiva a parole a tutelare.

    Come si fa a dare ancora credito a chi continua a dire di voler difendere Chieti quando non riesce a difendere neanche un simbolo come Achille a Cavallo?

    Articolo estratto da il Centro del 4 maggio 2017.

    Articolo estratto da il Centro del 4 maggio 2017.

    Articolo tratto da Il Messaggero del 3 maggio 2017

    Articolo tratto da Il Messaggero del 4 maggio 2017

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