Oggi sulle pagine de Il Messaggero Abruzzo ho spiegato la necessità per una pubblica amministrazione di facilitare ai cittadini il pagamento delle imposte locali con una proposta concreta. Per le famiglie si possono evitare inutili e spesso immeritate sanzioni mentre per l’ ente si può rendere più semplice il recupero dei canoni non riscossi. Ecco il testo completo

     

    In questi giorni moltissimi cittadini di Chieti stanno ricevendo a casa avvisi di pagamento per le tasse comunali.

    Si tratta di vere e proprie ingiunzioni, ovvero diffide ad adempiere che richiedono versamenti per imposte che si presumono non pagate, anche risalenti al 2013. Si scopre così che alle casse comunali mancano ad oggi circa due milioni trecentocinquantamilaeuro solo relativi all’ annualità 2016. Una cifra altissima che dimostra come ci sia qualcosa che non funziona nel sistema di riscossione delle imposte locali.

    Alcuni teatini lamentano di aver ricevuto ingiunzioni per cartelle di ben quattro anni fa, contestate all’epoca in quanto totalmente sproporzionate rispetto ai consumi effettuati e mai più richieste. Alcuni ci dicono di aver dichiarato per iscritto la non corrispondenza degli importi ma di non aver avuto alcun riscontro, salvo vedersi recapitare nelle ingiunzioni tariffe maggiorate per sanzioni ed interessi che vanno dai 150 ai 300 euro.

    Già nel 2013 avevo evidenziato come a molti teatini il conto era arrivato oltre il termine di pagamento e le bollette TARES risultavano evidentemente troppo salate. A quel tempo Sindaco e azienda assicurarono che non ci sarebbero state more e sanzioni: tantissimi utenti si recarono in Via Vicoli, presso la sede della Teateservizi.

    Evidentemente non si è riusciti ad eliminare definitivamente la confusione e ci troviamo nel 2017 con nuove pesantissime cartelle e l’impossibilità di rateizzarle, altra richiesta fatta da noi in Consiglio Comunale nel 2013 e bocciata dalla maggioranza ancora oggi al governo.

    Chiediamo una decisa inversione di tendenza nella gestione della riscossione dei tributi comunali, facilitando le operazioni di pagamento e non costringendo i cittadini, senza adeguati chiarimenti, a pagamenti vecchi di anni e già contestati senza risposta. Proponiamo che l’Azienda Teateservizi, dotata di eccellenti dipendenti e ottime professionalità organizzi, magari con l’ ausilio del Comune di Chieti, due ‘ Open Day ‘, uno a Chieti Scalo e uno nella parte alta della città. Si tratta di avere due giorni non-stop

    dedicati ai Teatini rimasti indietro con i pagamenti a cui potranno essere fornite spiegazioni e corrette le bollette eventualmente errate. Tale iniziativa, se adeguatamente pubblicizzata, permetterebbe di tirare una linea definitiva sulle utenze del passato e faciliterebbe all’ente Comune di Chieti di recuperare più facilmente risorse importanti per la nostra collettività.

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