STADIO DEL NUOTO DI CHIETI: PER LA PROCURA CORTE DEI CONTI AVEVAMO RAGIONE! ORA GARANTIRE IL FUTURO DELLA PISCINA ED EVITARE IL RISCHIO CHIUSURA 

     

    Nei giorni scorsi la procura regionale della Corte dei Conti, come riportato anche da alcuni organi di stampa, ha chiesto che un dirigente del Comune di Chieti venga condannato a risarcire l’ente. La società che gestiva la piscina, secondo la Procura, ” sin dalla stipula del contratto ventennale, avvenuta nel 2012, non ha ottemperato agli obblighi contrattuali per quanto attiene il pagamento del canone annuo “.

     

    Avevamo più volte messo in guardia il Comune di Chieti, e non sono bastate interrogazioni consiliari, commissioni e conferenze stampa per far rispettare le regole e poter garantire per tempo e nel migliore dei modi lo Stadio del nuoto e i cittadini di Chieti. La procura evidenzia in un passaggio come ” nonostante le formali sollecitazioni rivolte da amministratori alla cura degli interessi dell’ente si è consentito il perdurare dell’inadempimento e l’aggravarsi della situazione debitoria “.

     

    Si tratta di una vicenda gravissima di cui ho sottolineato le pesanti responsabilità politiche della maggioranza di centrodestra nel corso della V commissione sport che si è tenuta nella giornata di martedì, per la convocazione della quale va ringraziata la Presidente Micomonaco.

     

    Le battaglie di questi anni hanno restituito alla città una piscina funzionante e la soluzione Teateservizi, da noi suggerita fin dall’inizio, necessita ora di una scelta chiara da parte dell’amministrazione, anche perchè i ritardi nelle scelte da parte del Sindaco hanno causato emigrazione verso altre strutture e riduzione al minimo dei nuotatori. Addirittura alcuni atleti teatini hanno dovuto rinunciare nel mese di novembre alle gare regionali di categoria per mancanza di una società di appartenenza.

     

    Nella stessa seduta di commissione ho chiesto massima attenzione sul prossimo futuro: in mancanza di programmi certi lo stadio del nuoto di Chieti rischia la chiusura. Come adeguare l’impianto a norma di legge e scegliere se avere una gestione diretta o affidarlo ancora tramite bando europeo: queste le due principali questioni a cui dare risposta immediata senza più perdere tempo. Come pubblici amministratori abbiamo il dovere di dare certezze ai lavoratori dell’impianto, agli istruttori e a tutti i nuotatori. Lo sport teatino merita rispetto e non può più aspettare.

     

    Alessandro Marzoli

    Consigliere Comunale V Commissione Sport

     

    Da Il Messaggero Abruzzo del 29.11.2017

    Da Il Messaggero Abruzzo del 29.11.2017

     

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