CORRIERE-DELLO-SPORT-ZOOMSul CORRIERE DELLO SPORT di oggi, sabato 16 novembre 2013, è stato pubblicato – a firma di Andrea Barocci – un articolo a tutta pagina, intitolato “Gli italiani? Chi li vede più”.

    Il sottotitolo spiega: “Dopo cinque turni cala al 26,2 la percentuale del loro utilizzo. La Giba: «Basta, cambiamo le regole. Uno sempre in campo».

    Di seguito, la parte dell’articolo contenente le dichiarazioni rilasciate dal Presidente della GIBA, Alessandro Marzoli.

    «È scandaloso – commenta Alessandro Marzoli, presidente della GIBA, l’associazione dei giocatori italiani – vedere in Serie A così tanti stranieri e comunitari che trovano spazio, mentre tanti nostri giocatori rimangono in panchina o finiscono in DNA Gold per vedere il campo. E poi smettiamola di dire che gli italiani costano di più: non è vero, i tempi sono cambiati, i loro ingaggi non sono più alti degli altri».

    Ecco perché la GIBA incontrerà a breve i vertici della Lega Basket per ridiscutere la convenzione sulla eleggibilità degli atleti. Attualmente una formazione può essere composta da 5 stranieri, senza distinzione di passaporto, più 5 italiani; oppure da 3 extracomunitari, 4 comunitari e 5 italiani.

    «Noi proponiamo due possibili soluzioni – continua Marzoli –. La prima: un italiano, e in seguito due, sempre in campo, prendendo come esempio quello che accade nel campionato turco. La seconda: invertire i rapporti, ossia 7 italiani formati più 5 stranieri. Bisogna intervenire subito: ci aspettiamo fatti concreti, non chiacchiere».

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